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Mostra della pittrice Marialuisa de Romans
Torviscosa 8 giugno 2007


  Vedi anche:
- Presentazione del Presidente Enea Baldassi
- Galleria Fotografica

Comunicato Stampa

Il giorno 8 Giugno 2007 alle ore 16.00 presso il C.I.D. Museo Territoriale Bassa Friulana di Torviscosa, è stata inaugurata la Mostra '`Il lungo viaggio di colore e di vita", organizzata dall'Associazione 'Primi di Torviscosa" e dedicata alla pittrice Marialuisa de Romans. Particolarmente nota ed apprezzata nel mondo dell'arte, la de Romans, figlia di Franco Marinotti, fondatore di Torviscosa, vive e lavora a Cadorago e si definisce cittadina europea giramondo. Alla presenza dell'artista, tra mondanità, impegno ed i ricordi di tutte le grandi personalità con le quali ha allacciato proficui rapporti, è stato ripercorso il cammino di questa grande protagonista del nostro recente passato.

Marialuisa de Romans : "Il lungo viaggio di colore e di vita"

Sembra un miracolo poter presentare a Torviscosa una piccola ma significativa antologica della pittrice Marialuisa de Romans, rappresentante ancora attiva ed energica di una stagione pittorica - quella densamente magmatica degli anni '60 - ricca di idee e di protagonisti oramai entrati a buon diritto nel novero della storia dell'Arte Moderna del secondo Novecento.
Per gran parte di costoro - da Fontana a Scanavino, da Santomaso a Vedova, per citarne alcuni parlano le opere, presenti nelle maggiori istituzioni museali del Mondo.
Nel caso della de Romans questa stagione, unica e irripetibile, ha contraddistinto una vita ricca di relazioni, di viaggi, di un impegno intellettuale che ha dato forma ad un percorso artistico complesso e coerente nello stesso tempo.
Nell'antologica che presentiamo, non cercheremo tanto di offrire una panoramica esauriente dell'intero arco creativo della de Romans, quanto di trasmettere, anche grazie alla presenza della stessa artista, le emozioni di determinati momenti, di particolari atmosfere, di attimi salienti che pure ritroviamo puntuali nei colori che contaddistinguono le opere della pittrice veneto-milanese.
La de Romans, infatti, appartiene a quel genere di persone che hanno saputo esprimere quella sensibilità che le ha portate a compiere viaggi nelle dimensioni più profonde dell'essere, in una “osmosi ideale di spirito, ricerca. intuizione, estasi...”.
Una mostra, tra impegno e diletto, da non perdere e che vuol fungere da viatico transtemporale nel nostro recente passato.