| ASSOCIAZIONE > LIBRO: "Torviscosa-Malisana: LA STORIA" | ||||
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CID Torviscosa 19 dicembre 2002. Presentazione del libro: "TORVISCOSA - MALISANA. LA STORIA" di Enea Baldassi. ![]()
Signore e Signori, buona sera. Per la prima volta nel corso di questo annuale incontro tra Direzione, maestranze ed Associazione, non figurano, per essere premiati, nuovi Primi, cioè dipendenti assunti nel 1982. Brevemente vorrei accennare come e perché è nata questa pubblicazione. Circa un anno fa, quando l'amico Aldo (Tessarin) mi suggeriva, in verità ne avevamo parlato anche in passato, di riportare in un libro la storia del nostro territorio, attingendo ai tanti documenti conservati nell'archivio della nostra Associazione, risposi negativamente. In quel tempo si erano da poco concluse le celebrazioni per il 50° anniversario dei PRIMI, che aveva occupato tutti noi per diversi mesi. Volevo riposarmi o, quantomeno, limitare gli impegni. E invece, ero sollecitato per un altro incarico. Per mia natura non so stare senza far nulla anche se riconosco che "Le suste simpri tirade a piàrd la fuarce", (la molla sempre tesa perde la forza). Tuttavia iniziai a scavare nella memoria, a rileggere documenti, ma soprattutto a sfogliare i libri storici, a me sconosciuti, ricevuti in visione dalle parrocchie di Malisana e Torviscosa. Furono proprio quegli scritti che, poco a poco, mi appassionarono e mi convinsero che dovevo quantomeno tentare. Iniziai così a prendere degli appunti e notai che la nipotina più grande era interessata a quello che stavo facendo, attratta, ed a volte incredula, da quanto annotavo. La sua curiosità era grande e per qualche giorno ha voluto che approfondissi l'informazione sulle abitudini e usanze di questi paesi. Raccontai anche certi fatti della mia giovinezza, quando mia madre tagliava la polenta con un filo sottile tracciando una croce sulla stessa, segno cristiano che noi familiari imitavamo, per ringraziare Dio del cibo che ci donava. Dal suo interesse e dalle tante domande che mi poneva capii che la cosa poteva avere un seguito ed appassionare non solo gli adulti ma anche i giovani. Da qui la decisione di invitare questa sera anche i responsabili delle scuole elementari e medie di Torviscosa, perché considerino l'opportunità di far conoscere alle scolaresche la storia di questo territorio e come sono vissuti i loro antenati. Vorremmo che le nuove generazioni conoscessero il passato ed il presente, attingendo nozioni da fonti certe e documentate, non fasulle, inattendibili e tendenziose che travisano la verità. Per esempio si travisa la verità quando si afferma che il viale Villa (nome di battaglia di un partigiano ucciso nel 1944) è così chiamato perché in questa via è collocata la villa di Marinotti, (costruita nel 1951, cinque anni dopo aver intitolato il viale al patriota De Pol Primo) oppure perché si era voluto trasferire l'antico nome dell'attuale via Roma, cioè "Villa di Sopra". Imperdonabile e scandaloso è falsare la storia affermando che il titolo di Conte concesso a Franco Marinotti è abusivo, soggetto a dubbi di costituzionalità e di autenticità, quando invece nel nostro archivio sono depositati documenti inoppugnabili firmati il 24 maggio 1946 da Re Umberto II, di suo motu proprio, che assegna a Marinotti l'onorifico riconoscimento. Sarebbe il caso di essere più seri e meno presuntuosi, e non inventare la storia, perché ciò è già stato fatto. E' il momento dei doverosi ringraziamenti. Mi rivolgo, per primo, ai nostri parroci, reverendi don Regeni e don Zorzenon. Siamo loro riconoscenti per la disponibilità nell'averci concesso di visionare i documenti. Ringraziamo la Caffaro per aver consentito la pubblicazione. Anche in questa occasione la società, qui rappresentata dai maggiori dirigenti, ha manifestato sensibilità e disponibilità, in primis l'Amm.re Delegato dr. Fausto Ferrazzi, presidente d'Onore della nostra Associazione, il dr. Carlo Rastrelli e l'ing. Felice Tiburzi con il quale ci lega una profonda e reciproca stima che risale al 1987. Ringrazio vivamente gli amici del Rifo, Monte e Buttus, già nostri ospiti lo scorso anno, per la loro brillante presentazione. Davvero bravi, ma lo si sapeva. Sono riconoscente al MdL Aldo Tessarin per la fattiva collaborazione che è stata determinante per la realizzazione del libro. Libro che potrebbe essere un utile regalo di Natale. Termino ringraziando tutti voi per la vostra numerosa partecipazione ed augurando a voi ed alle vostre famiglie i migliori auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo. Enea Baldassi |
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