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Presentazione del libro:
TORVISCOSA, Architettura e immagine fotografica della nuova città industriale del NovecentoGuarnerio Editore.
Torviscosa, 21 Dicembre 2004

copertina libroE' noto che il mondo della cultura dimostra interesse nei confronti di Torviscosa, specie in questi ultimi anni e dopo aver consultato il nostro sito internet.
Da qualche tempo, però, avevo verificato che l'architettura e l'immagine fotografica di Torviscosa erano, ai più, poco conosciute e divulgate. L'ultimo scritto sull'argomento risale all’anno 1988 ed è intitolato ‘Torviscosa, nascita di una città’. E' un'opera molto importante realizzata dall’Architetto Massimo Bortolotti, che saluto con stima.
Da qui l'idea di allestire una pubblicazione che evidenza, ancora una volta, l'arte del progettare e del riprodurre le immagini.
Era, quindi, maturato il tempo in cui gli imponenti fabbricati dello stabilimento, le agenzie agricole, le strutture sociali e sportive ed i vari tipi di abitazioni, creati dall'architetto De Min, e le oltre 3000 tra lastre e negativi fissati dallo Studio Crimella, richiedevano un approfondimento ed un'ulteriore divulgazione.
Le opere di De Min e Aragozzini, artefici della storia e della memoria di Torviscosa, da sempre meta di studenti e visitatori, meritano un maggiore interessamento.
Per realizzare quanto mi ero proposto era necessario il supporto di professionisti qualificati come l'architetto Alessandro Bazzoffia, esperto in ricerche, in conservazione restauri e profondo conoscitore di città industriali e di fondazione e l'architetto Paolo Regattin, che già nel 1986 aveva conosciuto il nostro archivio per realizzare la sua tesi di laurea sullo Stabilimento Fototecnico Crimella.
Ad entrambi esprimo i più vivi ringraziamenti e tanta riconoscenza, in particolar modo all'architetto Bazzoffia che più volte si è sobbarcato il tragitto, non breve, che separa l'Umbria dal Friuli.
Noto con soddisfazione tanta partecipazione e la presenza di validi professionisti e studiosi. Ciò è un giusto riconoscimento per il patrimonio urbanistico, architettonico e artistico di Torviscosa ed un premio all'impegno che è stato profuso nella realizzazione di questa pubblicazione.
Avervi qui questa sera è un grande onore.
Siamo infine grati a quanti hanno contribuito finanziariamente per questa realizzazione: la Società Edison, il Comune di Torviscosa, le Aziende Agricole di Torviscosa e, soprattutto, la Società CAFFARO.

Enea Baldassi

Interventi

La fondazione di Torviscosa, come noto, è legata al periodo dell'autarchia e delle grandi bonifiche del ventennale della vittoria nella grande guerra, alla produzione della cellulosa italiana ed alla figura del presidente della SNIA Viscosa Franco Marinotti.
Ma Torviscosa, pur con una propria particolarità quale l’integrazione tra l’attivita industriale e quella agricola, rappresenta soprattutto una delle dodici principali “citta nuove o di fondazione” che, sorte a partire dal 1932 con la bonifica del litorale laziale ed al di la dei tempi record in cui vennero realizzate, il fascismo volle fortemente nell'ottica di una “architettura come prima arte di Stato”: Esse furono allora e restano ancora oggi un’opera straordinaria e di valore internazionale sia sotto il profilo architettonico che urbanistico.
Le citta di fondazione rappresentano dunque una pagina importante della nostra storia, a lungo volutamente denigrata o trascurata, che era doveroso riesaminare ed approfondire con serenità ed obiettività.
Il volume “Torviscosa. Architettura ed immagini della nuova citta industriale del novecento”, oltre a rappresentare un nuovo importante tassello nella conoscenza della cittadina friulana ed un ulteriore atto d’amore degli autori verso la loro terra, contribuirà a restituire alla memoria storica dei torrezuinesi e di tutti gli italiani, senza nostalgia, una delle piu fertili espressioni del “periodo eroico dell'architettura italiana contempomnea” - secondo la nota definizione di Smithson - ed uno dei frutti migliori di un ventennio della nostra storia recente.

Dr. Carlo Rastrelli
Caffaro s.r.l. Torviscosa


L'interesse che diverse realta del mondo della cultura stanno dimostrando nei confronti di Torviscosa non è una novità di questi ultimi anni. Il suo patrimonio urbanistico, architettonico e artistico ha una specialità, costruitasi in particolare dal 1938 ad oggi con il passaggio da Torre di Zuino dalle lontane origini alla Torviscosa che conosciamo e viviamo.
Questa pubblicazione offre due punti di vista sinergici: quello di un’analisi storico-architettonica ragionata, che sulla base delle diverse ricerche realizzate nel corso degli anni intende contribuire a riassumere e chiarire sia i diversi moventi sia i risultati ottenuti; quello della fotografia, che con l’efficacia incontestata del mezzo descrive la realtà come è stata vista e rappresentata dall’occhio esperto di un fotografo come Vincenzo Aragozzini che, prima come contitolare di un famoso studio fotografico italiano (lo “Stabilimento Fototecnico Crimella”) poi in forma autonoma, per più di un trentennio è stato incaricato dalla S.A.I.C.I. di fissarne la realtà e l’evoluzione con fotografie di grande interesse documentario ed estetico.
Uno strumento perciò nel contempo scientifico e di divulgazione che fa il punto degli studi e delle conoscenze su Torviscosa per tutti coloro che sono interessati o incuriositi, ma che dovrà servire certamente ai suoi cittadini per poter meglio comprendere, apprezzare, proteggere e valorizzare il luogo in cui si sono trovati o hanno scelto di vivere.

Arch. Roberto Duz
Sindaco del Comune di Torviscosa


foto Baldassi
Relazione del Presidente Enea Baldassi

foto Bazzoffia
Relazione dell'arch. Bazzoffia

foto Regattin
Relazione dell'arch. Regattin

foto del pubblico
Il numeroso pubblico presente in sala